E’ difficile, forse impossibile, separare il film “Il Postino” dall’immagine indissolubile di un Massimo Troisi malato e stanco, tanto caparbio da sfidare la propria precaria salute per terminare le riprese di quello che per molti è considerato il testamento spirituale del grande attore e regista napoletano (di San Giorgio a Cremano), spirato poche ore dopo aver girato l’ultima scena del film. Tratto dal romanzo “Il postino di Neruda” di Skàrmeta, girato nelle splendide Procida e Salina, Il postino è stato da subito circondato da un’aura magica che ha fatto di questa pellicola un caso unico, elogiato da critica e pubblico, tanto apprezzato all’estero da portare il nome di Massimo Troisi nell’olimpo della cinematografia mondiale con una candidatura postuma all’ Oscar come miglior attore protagonista ed un totale inatteso di 5 candidature all’ambita statuetta (fu vinta quella per la migliore colonna sonora drammatica consegnata a Luiz Bacalov).
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